Potere, follia, intrighi, trionfi, lussuria, crudeltà... Sono questi gli ingredienti della vita di alcuni degli imperatori romani, passati alla Storia come sanguinari uomini del terrore. I loro nomi riecheggiano ancora, dopo secoli, e tutti li conosciamo, anche soltanto per i film di Hollywood: Caligola, Commodo, Nerone... Per farsi un’idea sul loro reale stato mentale, dobbiamo basarci su fonti storiche di parte, autori che appartenevano all’aristocrazia romana tradizionalista e quindi erano contrari al potere personale dei Cesari. Tra loro spiccano Tacito, militare e statista che scrisse le Historiae e gli Annales, in cui racconta la storia di Roma sino al suo tempo, sotto Domiziano, e il biografo Svetonio, che scrisse sotto Adriano.
L’accusa più ricorrente di questi autori agli imperatori era di essere insani, cioè folli, ma in realtà dietro questo…
