Dai fumetti ai film, tutti mettono in risalto i due tratti caratteristici degli opliti della micidiale falange spartana: innanzitutto, lo scudo rotondo (hoplon, da cui “oplita”) con impresso il lambda (iniziale dell’altro nome della città, Lakedaímōn), anche se a volte c’era raffigurato altro (v. disegno a sinistra). E poi il tribōn, il mantello rosso, che indossavano d’estate e d’inverno, senza mai lavarlo. Secondo la leggenda, era stato Licurgo a stabilire che indossassero indumenti rossi, perché non era tollerata alcuna somiglianza con l’abbigliamento femminile. Ma il solo momento in cui non lo portavano era, contrariamente all’iconografia più popolare, proprio durante la battaglia.
Fino ai denti. Ogni componente della falange, che insieme ai compagni doveva formare un muro impenetrabile, disponeva di un armamento pesante, a cominciare dal cosiddetto elmo corinzio, caratterizzato da…
