Documenti di pietra, come la Stele di Rosetta o il Codice di Hammurabi, ci hanno tramandato le lingue perdute o le raccolte delle leggi di chi ha governato in epoche passate. Ma negli ultimi decenni del XX secolo la storiografia anglosassone ha iniziato a catalogare quelli che vengono definiti documenti minori, ephemera (un plurale neutro latino che prende le origini dal greco ephémeros, “dalla vita breve”, “effimero”), ovvero cartoline, pubblicità uscite su magazine e quotidiani, inserzioni, biglietti del cinema, manifesti, diari, lettere ai giornali, figurine, depliant, etichette di prodotti... Tutte testimonianze transitorie, effimere per l’appunto, che consentono di ricostruire le vicende umane attraverso il quotidiano, la grande Storia descritta da piccole storie. Documenti minori, ma che come i sassolini di Pollicino hanno lasciato una traccia, consentendo di mettere insieme un…
