Strade, acquedotti, ponti e, più avanti, linee ferroviarie, trafori, canali... Lo Stato si è sempre fatto carico delle infrastrutture del suo territorio, senza le quali non c’è sviluppo né benessere. E da sempre ha dovuto affrontare, oltre agli ovvi problemi tecnici, quelli ancora più insidiosi delle risorse: dove trovarle e, soprattutto, come non sprecarle. Gli antichi Romani, come raccontiamo nel nostro dossier, erano maestri su tutti i fronti; e con grande anticipo sui tempi furono anche i primi a valutare l’impatto ambientale! Secoli dopo, nell’Ottocento, l’Italia è tornata ad avere un ruolo da protagonista. Fu il neonato Regno d’Italia a realizzare il traforo del Frejus (nel 1871, il tunnel ferroviario più lungo del mondo); nel 1854 fu il trentino Luigi Negrelli a elaborare il progetto del Canale di Suez; per…