Ci sono Chan Chan e Timbuctù, Petra e Taxila, e naturalmente Samarcanda, Aquisgrana e Babilonia. Ma tra le capitali che per un certo periodo – anni, decenni o addirittura secoli – guidarono i destini dei popoli, ne spicca una, minuscola e periferica, che, quasi suo malgrado, raccolse il testimone dell’antica Roma. Sorgeva nel nord della Francia, oggi è chiamata Soissons, e quando nel 476 l’imperatore Romolo Augustolo fu deposto da Odoacre, si trovò a essere l’ultima ridotta dell’Urbe. Divenne per qualche anno una capitale involontaria, l’unica d’Occidente dove ancora si viveva secondo le tradizioni dei Sette colli, con un senato e una zecca a imitazione di Roma e il riconoscimento, sia pure soltanto platonico, dell’imperatore di Bisanzio. Non durò a lungo: nel 485 i Franchi la spazzarono via e la…