Per quanto possa sembrare strano, a volte qualche scienziato in cerca di notorietà propone al mondo “scoperte” un po’ strampalate. Proprio come questa, avvenuta tra il 1908 e il 1912, quando furono trovati a Piltdown, in Inghilterra, i frammenti di un cranio appartenuto a una specie d’uomo mai vista prima: poteva trattarsi del “fossile intermedio”, l’anello mancante tra la scimmia e l’uomo. Ritrovare una nuova specie umana, in effetti, sembrava la scoperta del secolo e il suo scopritore, Charles Dawson, archeologo dilettante, divenne famosissimo. Dopo la sua morte, però, si scoprì che l’uomo di Piltdown, come veniva chiamato il fossile, era un falso. Una truffa realizzata da Dawson, che aveva unito insieme la mandibola di una scimmia con frammenti di cranio di un uomo moderno, artificialmente invecchiati. L’episodio ci dimostra…
