DOLLARO. Utilizzati in quasi sessanta tra Paesi e territori, ne esistono 23 diversi tipi, i più diffusi dei quali sono quello statunitense, australiano, canadese e neozelandese. Il nome, però, deriva dal tedesco thaler, abbreviazione di Joachimstaler, un’antica moneta coniata a Joachimstal (Boemia) nel XVI secolo. Da lì, si diffuse dapprima in Europa e poi nel Nuovo Mondo, dove mutò nell’attuale appellativo.
EURO. L’etimo si rifà all’unità economica dell’Europa. Dal 2002 ha sostituito 23 valute nazionali: lira (italiana, maltese, cipriota, sammarinese e vaticana), franco (francese, belga, monegasco e lussemburghese), corona (estone e slovacca), marco (tedesco e finlandese), peseta spagnola, scellino austriaco, escudo portoghese, dracma greca, fiorino olandese, kuna croata, lats lettone, litas lituano, sterlina irlandese e tallero sloveno.
STERLINA. Oltre al Regno Unito e ai territori britannici (Gibilterra, Sant’E-lena, Isole Falkland,…