Secondo il World Economic Forum, il giro d’affari legato alle neurotecnologie salirà da 1,74 miliardi di dollari del 2022 a 6,6 nel 2030 e, negli anni a venire, non riguarderà soltanto la medicina e la ricerca, ma anche il settore del gaming, quello del benessere mentale e il potenziamento delle capacità cognitive (neuroenhancement). Del resto, le aziende che operano in questi settori sono già diverse centinaia, distribuite principalmente negli Usa, ma anche in Europa (con Regno Unito, Germania, Olanda e Francia a fare da capofila), oltre che in Cina, India, Brasile e Sudafrica. La porta di ingresso delle neurotecnologie nella società sarà però la medicina: ai nastri di partenza ci sono già diverse soluzioni, alcune delle quali in una fase avanzata della sperimentazione.
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