In ogni epoca, le sorti dell’umanità si sono intrecciate con la disponibilità di energia, un bene così prezioso da decidere l’ascesa e la caduta di intere civiltà. Per gran parte della nostra storia, tuttavia, abbiamo potuto contare soltanto sulla forza dei nostri muscoli, sull’impiego di animali da soma per trainare aratri e carri, e sull’energia del vento per navigare a vela o muovere le pale dei mulini. Addirittura, fino al Seicento per scaldarci, cuocere il cibo e rischiarare la notte, non abbiamo avuto altra possibilità che bruciare legno, scarti vegetali e sterco essiccato.
Già allora, tuttavia, il legno era una risorsa così sfruttata che in Europa l’eccessivo disboscamento divenne una preoccupazione. «Oltre che per scaldarsi, infatti, serviva per costruire case, utensili, armi e navi», racconta Ugo Bardi, chimico dell’Università di…