Si dice che “l’abito non fa il monaco”, “la veste non fa il dottore” e “la barba non fa il filosofo”, ma non è vero. Il corpo, quando si mostra, lancia messaggi e, quando viene nascosto, si racconta: il corpo parla. Il modo di vestire (o di truccarsi), infatti, fornisce una serie di informazioni sul sesso, sull’età, sulla classe sociale, sui gusti. Nel corso della storia e in ogni cultura, l’uomo ha cercato di modificare il proprio aspetto. Fin dall’antichità, quando interveniva già sulla pelle, per esempio attraverso tatuaggi e pitture, lo faceva non con fini estetici ma per incutere timore e tenere lontano i rivali (o i possibili pericoli), come gli animali feroci.
I tatuaggi, in particolare, potevano avere parecchi scopi: quando Ötzi, l’uomo del Similaun, fu ritrovato in…
