I tachioni sono ipotetiche particelle che si muovono a velocità superiori a quella della luce nel vuoto. Il termine, coniato nel 1964 dal fisico statunitense Gerald Feinberg, deriva infatti dal greco tachýs, “veloce”. Curiosamente, l’esistenza di queste particelle che apparentemente violerebbero le leggi di Einstein è prevista proprio dalla sua teoria della Relatività ristretta, quella che include tra le sue formule l’ormai celeberrima espressione E=mc2. Se i tachioni esistessero veramente, però, avrebbero proprietà veramente bizzarre: non si potrebbero mai osservare fermi e, se si provasse a diminuirne l’energia, andrebbero ancora più veloci. Il problema principale è che, apparentemente, potrebbero muoversi all’indietro nel tempo e portare informazioni nel passato. Metterebbero in crisi, insomma, il principio di causa ed effetto, portando a paradossi temporali. Per questo, in genere si ritiene che i…