L’aria era vaporosa, profumava di menta, fiori e cioccolatini. Jim, 25 anni, guida forestale, si muoveva come un gatto seguendo solo tracce olfattive e punti di riferimento invisibili. Eravamo in Malawi, Africa. L’ho seguito a piedi in una giungla con alberi rasta e piante giganti: mi spiegava che le foglie si trasformano in giocattoli, medicine, chewing gum, allarmi e cosmetici. “Tutto quello di cui abbiamo bisogno è già qui”, diceva. Una bella lezione di semplicità e saggezza: ovunque si nascondevano meraviglie regalate dalla natura, era come un Amazon a credito illimitato. Non c’era rete internet né elettricità e di ritorno al lodge si creavano giochi sociali inclusivi: così dal bambino all’astronomo, dal cuoco all’ospite impossibile, c’era chi inventava scenette comiche, chi cantava, chi si improvvisava filosofo. E poi intorno trionfavano…