«Ho vissuto un periodo della storia di Roma irripetibile, gli anni ’60, cinema, teatro, musica, c’era tutto. E c’erano galleristi, come Plinio De Martiis, che erano amici e compagni di strada»Mario Ceroli «Io non avevo soldi e potevo solo comprare le assi che ricoprivano i vagoni dei treni. Erano di pino di Russia e quel legno aveva un profumo di resina meraviglioso»Mario Ceroli Dice di voler sbagliare ancora, perché sbagliare è vivere, e vivere, per Mario Ceroli, artista straordinario, scultore, scenografo, designer, è creare. Sbagliando, vivendo, creando, Mario Ceroli ha raccolto nella sua splendida casa-bottega-museo in via della Pisana, presto aperta al pubblico, una collezione di oltre cinquecento “pezzi di sé”, cinquecento opere dagli esordi all’altro ieri, che raccontano un’autobiografia delle più originali nell’arte italiana. Una storia modernissima, nata nei…
