Non si usa più e a me dispiace. Un tempo in vacanza mandavamo le cartoline, anche le più brutte, per scherzo. Però c’era il pensiero, la firma, in obliquo, piccola, grande, e poi il francobollo ben inserito nel suo riquadro oppure anarchico, fuori dalle righe. Questo numero, che parla di vacanze (finalmente) e ha i colori delle vacanze, del sole, del mare e del riposo all’ombra di una camera meravigliosa, è un ritorno a quel piacere antico. Ogni pagina, una cartolina, ovvero un messaggio dai nostri amici, grandi nomi del design e padroni di casa, che ci hanno detto “venite qui”.
E qui è dove l’estate è una destinazione a sé. La prima cartolina è Capri, perché su quest’isola, che Alberto Savinio definiva “uno dei punti magnetici dell’universo”, ha appena…
