Le gondole arrivano da diversi canali di Venezia, e si fermano in campo San Lorenzo. Proprio di fronte alla scalinata della chiesa, un edificio in mattoni rossi del IX secolo, ristrutturato nel XVII, in cui, narra la leggenda, volle essere sepolto Marco Polo e che oggi, ormai sconsacrato, è palcoscenico della Biennale Architettura. Dalle barche scendono una ventina di musicisti, tutti vestiti di nero, tutti residenti nei sestieri di Venezia, che seguono due grandi gabbiani che fanno da cerimonieri. Quei gabbiani, sotto un realistico travestimento di piume bianche e nere, sono il madrileno Álvaro Urbano (1983) e il kossovaro Petrit Halilaj (1986), gli artisti autori dell’installazione Lunar Ensemble for Uprising Seas, nell’ambito della mostra Thus waves come in pairs da Ocean Space, coprodotta da TBA21-Academy e Audemars Piguet Contemporary, in…