Roma, primi anni Settanta, esame di Storia del cinema alla Facoltà di Lettere. Lo studente arranca e il professore gli consiglia di ripresentarsi all’appello successivo. «Papà che fai, mi bocci?», chiede il ragazzo, incredulo. «Mi dia del lei!», è la replica. Il docente è Mario Verdone, illustre studioso, critico cinematografico, direttore del Centro sperimentale di cinematografia. L’allievo è suo figlio Carlo, oggi 71enne, destinato a diventare l’erede di Alberto Sordi: attore e regista tra i più amati del nostro Paese, ha interpretato personaggi di culto come Ruggero, il figlio dei fiori di Un sacco bello, è stato Furio, il marito pedante di Bianco, rosso e Verdone, si è calato nei panni di Ivano, il coatto che in Viaggi di nozze lancia il tormentone “o’ famo strano?”. Oggi, dopo oltre quarant’anni…
