Principe della Chiesa (di dubbia vocazione). Drammaturgo (velleitario, ma grande mecenate). Uomo di Stato (senza rivali). Ma anche abile capo militare. E d’altra parte Armand Jean du Plessis de Richelieu, passato alla Storia come il Gran Cardinale, proveniente da una famiglia di nobiltà antica, ma di recenti disavventure, era stato inizialmente avviato al mestiere delle armi. Vicende familiari lo avevano dirottato verso la mondana carriera ecclesiastica tipica dell’epoca, entrandovi già come vescovo.
Ma prima di ottenere la berretta cardinalizia, a 37 anni, Richelieu aveva mostrato un precoce talento politico, facendosi strada nell’infida fase seguita all’uccisione, nel 1610, di re Enrico IV, e segnata dalla reggenza di Maria de Medici, e dalla tragica parabola del favorito Concini, di cui fu ministro. Dal 1624, quando il potere si concentrò nelle sue mani,…