Il meccanismo è semplice quanto subdolo. Il governo di una nazione, o un suo gruppo di potere, crea ad arte un determinato “incidente” – auto-attaccandosi o inventando inesistenti minacce militari – e poi, tramite la diffusione di apposite fake news, ne attribuisce la responsabilità a soggetti esterni, che non c’entrano nulla. A quel punto, legittimato dal benestare dell’opinione pubblica, il governo si scaglia contro il presunto aggressore. È questo lo schema delle false flag operations, ovvero “operazioni sotto falsa bandiera”, utili a provocare rivolgimenti politici o, nei casi peggiori, veri casus belli. In queste pagine, alcuni degli esempi più celebri.
1898
L’AFFONDAMENTO DELLA USS MAINE
Tra l’aprile e l’agosto 1898, Stati Uniti e Spagna si scontrarono per il controllo di molte regioni, già colonie spagnole, sparse tra i…