Le cozze sono tra i molluschi protagonisti della nostra cucina e il loro allevamento ha un basso impatto ambientale. «Tuttavia, per la mitilicoltura si usano retine di polipropilene lunghe circa 6 m sospese nell’acqua, in cui le cozze crescono (sopra): vanno smaltite come rifiuto speciale non pericoloso spendendo 35-40 centesimi al kg. Spesso vengono disperse in mare, durante la raccolta delle cozze, finendo su spiagge e fondali», spiega Loris Pietrelli, del Comitato scientifico di Legambiente.
Riciclo. Perché non riciclarle, allora? È stato l’obiettivo del progetto europeo Life Muscles, realizzato da Legambiente, università, cooperative di mitilicoltori, Novamont e Rom Plastica, azienda produttrice di retine. «Abbiamo creato un impianto pilota per il riciclaggio, che frantuma le retine, le lava e le asciuga, ottenendo frammenti di polipropilene da usare per la produzione di…